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Programma Regionale FESR Piemonte 2021/2027

Programma Regionale FESR Piemonte 2021/2027.

Priorità II - Transizione ecologica e resilienza - Obiettivi specifici 2.1 e 2.2.
"Efficientamento energetico nelle imprese" e "Promozione dell'utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese"

FINANZIAMENTO IN PARTE A FONDO PERDUTO

11 giugno 2024                                                                                                                                                           CONTATTACI ADESSO  

Obiettivi e finalità

Il Bando prevede l’attivazione di due azioni:
Entrambe le azioni concorrono nell’ambito di un impegno globale verso una transizione energetica sostenibile, le misure sono due:

1. EFFICIENTAMENTO ENERGETICO NELLE IMPRESE

L’azione intende offrire alle imprese, la possibilità di rendere più efficienti dal punto di vista energetico le attività connesse ai cicli di produzione delle imprese e gli edifici di queste ultime abbattendo i consumi di energia primaria e di conseguenza i costi legati al consumo di energia.

2. PROMOZIONE DELL’UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE RINNOVABILI DELLE IMPRESE

Tale azione coopera al perseguimento di target energetico-ambientali in linea con quelli UE e nazionali offrendo alle imprese, in primo luogo le PMI, la possibilità di ridurre le emissioni di CO2 attraverso l’installazione di impianti a fonti rinnovabili per la produzione di energia termica ed elettrica.
Le Grandi Imprese sono interessate su progetti di rilevanza strategica, per rendere più impattanti i risultati innanzitutto rispetto agli obiettivi di sostenibilità ambientale fissati.

Agevolazione prevista

L’agevolazione, che può coprire fino al 100% dei costi ammissibili dell’investimento, è costituita da un finanziamento agevolato (quota pubblica a tasso zero e quota bancaria) e da una sovvenzione a fondo perduto.
Destinatari finali e requisiti di partecipazione
Possono richiedere le agevolazioni di cui al presente Bando:

  •         le Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI);
  • le Grandi Imprese (GI).

Tipologie di investimenti ammissibili

Azione II.2i.2 Efficientamento energetico nelle imprese
L’Azione II.2i.2 Efficientamento energetico nelle imprese (di seguito “Efficientamento”) prevede cinque

LINEE DI INTERVENTO:

– impianti di cogenerazione ad alto rendimento ai sensi di quanto previsto dalla Dir. 2012/27/EU, qualificati CAR dal GSE (Reg. 651/2014 art. 41),

– interventi di razionalizzazione dei cicli produttivi e utilizzo efficiente dell’energia (Reg. 651/2014 art. 38);

– interventi di efficientamento energetico di edifici delle imprese (Reg. 651/2014 art. 38bis) per la parte eccedente rispetto a quanto già previsto dal D.M. 26/06/2015 “requisiti minimi”, tali da portare un miglioramento in termini di energia primaria (prestazione energetica dell’edificio);

– installazione di sistemi di building automation connessi agli interventi di efficienta mento (Reg. 651/2014 art. 38, 38-bis, 41);

– sviluppo di processi innovativi volti al risparmio energetico, compresa l’eventuale ingegnerizzazione di nuove linee di produzione efficienti (Reg. 651/2014 art. 38).

Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese

Prevede cinque Linee di intervento, finalizzate esclusivamente alla copertura del consumo medio annuo dell’energia prodotta.

LINEE DI INTERVENTO:

– Impianti di cogenerazione ad alto rendimento ai sensi di quanto previsto dalla Direttiva 2012/27/EU, qualificati CAR dal GSE, alimentati a fonti rinnovabili;

– Impianti a fonti rinnovabili di nuova costruzione, per la produzione di energia elettrica attraverso lo sfruttamento dell’energia idraulica e solare-fotovoltaica,

– Installazione di impianti a fonti rinnovabili per la produzione di energia termica, comprese le pompe di calore conformi alla Direttiva 2018/2001;

– Produzione di idrogeno verde da energia elettrica rinnovabile, dove la capacità dell’elettrolizzatore non supera la capacità combinata delle unità di generazione da fonti rinnovabili;

– Sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia prodotta che assorbano, su base annua, almeno il 75% dell’energia prodotta da un impianto di generazione a fonte rinnovabile direttamente connessa.