Chi è il Responsabile Tecnico per la Gestione dei Rifiuti?
Il RTGR
Il Responsabile Tecnico per la Gestione dei Rifiuti (RTGR) è quella figura, interna o esterna all’azienda, che risponde delle scelte di natura tecnica, progettuale e gestionale atte a garantire il rispetto delle norme di tutela ambientale e sanitaria. Tutti i compiti e la responsabilità di questa figura) vengono trattate nell’articolo 212 del Testo unico ambientale. L’obbligo di avere un Responsabile tecnico gestione rifiuti dipende dalla quantità e dalla pericolosità dei rifiuti che l’azienda produce. Questo fa sì che i gestori ambientali nominino almeno un responsabile tecnico che sia in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla normativa. In particolare, il responsabile tecnico di gestione ambientale dovrà avere un idoneo titolo di studio, una comprovabile esperienza maturata nei settori di attività per i quali si richiede l’iscrizione e un’idoneità che deve essere provata attraverso una verifica iniziale e verifiche quinquennali periodiche.
La normativa di riferimento è il D.M. 120/2014, conosciuto anche come regolamento dell’Albo gestori ambientali, che nello specifico, oltre a definire compiti, responsabilità, requisiti e formazione della figura del responsabile tecnico, prevede anche delle verifiche di aggiornamento quinquennali. Tali verifiche vengono gestite dalle sezioni regionali dell’albo e nascono dall’esigenza confermare la preparazione della persona.
Il test prevede:
- modulo di carattere generale (obbligatorio per tutte le categorie);
- modulo per categorie 1,4 e 5 (raccolta e trasporto rifiuti);
- modulo per categoria 8 (intermediari e commercianti);
- modulo per categoria 9 (bonifica siti inquinati);
- modulo per categoria 10 (bonifiche amianto).
I requisiti
Per ricoprire il ruolo di responsabile tecnico gestione rifiuti sono necessari i seguenti requisiti:
- idonei titoli di studio;
- esperienza maturata nei settori di attività per i quali è richieste l’iscrizione;
- idoneità in termini di conoscenze e competenze che devono essere provate attraverso una verifica iniziale del soggetto con cadenza quinquennale e successivi esami volti a garantire il necessario aggiornamento.
L’incarico di responsabile tecnico può essere ricoperto dal titolare o legale rappresentante dell’impresa, oppure da un dipendente o da un soggetto esterno all’azienda.
I compiti
Il compito principale del Responsabile tecnico gestione rifiuti è quello di porre tutte le azioni mirate ad assicurare la corretta organizzazione della gestione dei rifiuti da parte dell’ente, nello scrupoloso rispetto ella normativa in vigore.
I compiti generali sono:
- coordinare l’attività degli addetti dell’impresa;
- definire (per quanto gli compete) le procedure idonee a gestire eventuali situazioni di urgenza dovute a incidenti, eventi non prevedibili (tali procedure concorrono anche alla stesura dei piani volti ad impedire l’accadere di circostanze di urgenza);
- vigilare sul rispetto delle normative in materia di gestione ambientale;
- vigilare e verificare sulla validità di iscrizioni e autorizzazioni in capo ai soggetti ai quali vengono affidati i rifiuti.
I compiti specifici sono:
- Compiti per il trasporto di rifiuti (categorie 1,4,5,6);
- redigere e sottoscrivere l’attestazione relativa all’idoneità dei mezzi di trasporto in relazione ai tipi di rifiuti da trasportare;
- controllare e verificare che i mezzi di trasporto risultino idonei alle diverse tipologie di rifiuti e alla normativa vigente;
- controllo del codice dell’EER;
- verifica, prima delle operazioni di carico del veicolo, il rispetto della normativa applicabile e, nei limiti di un esame visivo, la rispondenza dei rifiuti da trasportare alle indicazioni del produttore/detentore;
- corretta esecuzione delle operazioni di carico, scarico e trasbordo dei rifiuti da trasportate;
- garantire la sicurezza del carico durante il trasporto dei rifiuti;
- garantire la presenza dei documenti e delle attrezzature di sicurezza a bordo dei mezzi di trasporto;
- garantire ai conducenti adeguata formazione e informazione, se del caso anche tramite linee guida, sul corretto svolgimento delle attività di trasporto dei rifiuti con particolare riferimento alla sensibilizzazione ai rischi connessi al trasporto dei rifiutI;
- garantire ai conducenti e agli addetti dell’impresa adeguata formazione sulla corretta compilazione e tenuta dei registri di carico e scarico e della documentazione che accompagna i rifiuti
- Coordinamento delle attività dei conducenti.
La fine dell’incarico
Dal giorno successivo alla data di scadenza dell’idoneità del RTGR, le sezioni regionali/provinciali invieranno una comunicazione per informare le imprese della decadenza del loro responsabile.
La Delibera n. 1 del 30 gennaio 2020 prevede che l’impresa potrà continuare l’attività per un massimo di 180 giorni. Se la figura supera la verifica entro questo periodo, la sua idoneità verrà automaticamente ripristinata.
Qualora il RTGR non voglia rinnovare la qualifica o l’impresa desideri nominare un nuovo responsabile, quest’ultima dovrà presentare una specifica richiesta di nomina alla Sezione competente del territorio.